Senigallia 15/09/2020 – Lunedì pomeriggio presso in via Carducci, nell’evento organizzato da Nicola Maria Camerlengo – candidato a Consigliere nella lista Noi#SenigalliAttiva che sostiene la candidatura a Sindaco di Fabrizio Volpini – sono stati ascoltati alcuni operatori culturali della città.

Dallo stesso Camerlengo è stato illustrato il “Progetto Archimede”, che nello specifico si tradurrà in convegni dove i giovani possano esporre, in pubblico, i lavori, frutto della loro creatività e studi; Incontri con il mondo imprenditoriale del territorio dove giovani professionisti abbiano la possibilità di avanzare le proprie proposte per dare ulteriore spunto al mondo del lavoro; Attivazione di una serie di incentivi alla ricerca tramite “concorsi” riservati a giovani studenti affinché possano produrre modelli di una “Città Ideale”.

Alla costituzione di uno spazio, denominato “Arte e Musica”, dedicato alle giovani promesse artistiche del territorio, per continuare la tradizione di grandi “artigiani” che hanno dato lustro, anche internazionale, alla nostra città; all’attivazione di un programma, “Storia viva”, per la diffusione della conoscenza storica del nostro Territorio, attraverso rappresentazioni svolte nelle diverse forme artistiche, per tenere viva la storia di Senigallia e del suo hinterland, fino alla realizzazione di un COMICS, a similitudine di quello realizzato nella città di Lucca. Dalle sollecitazioni è emerso che la Cultura può e deve essere elemento trainante di una città come Senigallia, dotata di un notevole patrimonio culturale, ma anche di risorse artistiche di non poco conto. E’ sentita l’esigenza di un migliore e più ampio utilizzo di spazi dove poter vivere e realizzare i vari eventi culturali.

L’appello di Camerlengo e di tutta la lista Noi Senigallia Attiva è quello rivolto ai giovani non di “aderire al progetto”, ma dicendo loro di “FARE PROGETTO”, rendendosi parte attiva in un processo di Rinascimento della città, fatto di PRO e non di contro, di DIALOGO e non di protesta, in un’azione positiva di tipo “laboratoriale” affinchè Senigallia, possa vivere al massimo le proprie potenzialità, con il pensiero che un futuro migliore si costruisce dalle lezioni del passato e la valorizzazione e rinascita di un territorio vanno ricercate nella linfa vitale dei giovani che lo vivono e frequentano.

Chiaro poi il messaggio secondo cui occorre “fare rete” – non solo attraverso il consolidamento della rete museale con Urbino e Loreto – perché attraverso la rete si riescono a cogliere realtà culturali di primissimo piano che finora sono rimaste nascoste o peggio ancora sottovalutate e questo a tutto detrimento di un territorio che può ancora crescere tanto con questo volano.